Just a bReader

Dalla parte del primo bookReader mai esistito: il lettore.

Sottolineare lo schermo

Io non odio la tecnologia, giuro.

Anzi, la adoro: credo che ci permetta di essere più coscienti di quello che sta intorno, più informati, più preparati, più attivi e responsabili. E non odio nemmeno gli eBook, anzi. Innanzitutto sono infantilmente affascinata dal fatto che si possa mettere una libreria intera in un aggeggino così sottile e leggero. E poi adoro anche sapere come funzionino e cosa ci sia dietro.

L’altro giorno infatti ho scaricato un eBook dal sito di una casa editrice per fare una ricerca per la tesi. Lo ammetto, non ho un eReader né un tablet, quindi un pizzico di mea culpa ci sta; in compenso ho due computer portatili, un fisso e due iPhone. E poi quel libro mi serviva in fretta (altro pregio degli eBook). Lo trovo sul sito, pago, lo scarico (il formato è l’ePub) e fin qui tutto bene, anche con iTunes che di solito mi è avverso.

Il problema è che un libro è fatto per essere letto.

Il mio problema era: dove lo leggo?

Prima risposta: sull’iPhone, ovvio. Con l’app iBooks (di Apple… insomma, mica pizza e fichi; al massimo pizza e mele).
Così posso leggerlo in qualsiasi momento in qualsiasi luogo nei momenti di pausa, visto che sono 900 pagine.

L’interfaccia di iBooks è carinissima: è una libreria di legno con dentro le copertine dei libri che hai scaricato.

Detto questo, iBooks è anche l’app più lenta del mondo. Per caricare una pagina ci mette in media 4 secondi. So che sembrano pochi, ma considerate che “una pagina” sull’iPhone corrisponde a circa due/tre frasi del libro, essendo lo schermo piuttosto piccolo. Lo so che è questo il punto, l’iPhone non è fatto per leggere gli eBook, ok. E poi questo era lunghino, quindi pesante da caricare, immagino. La cosa tremenda è anche che iBooks non mostra neancheuna barra di caricamento, che è sempre utile per sapere se il programma stia cercando di caricare la pagina o se semplicemente il telefono stia esplodendo. In ogni caso, si possono anche sottolineare (anzi, evidenziare con un effetto molto realistico) i passaggi che ritenete importanti. Mettendoci dai 4 ai 10 secondi.

BOCCIATO

Tornata a casa, ho fatto l’unica cosa che rimaneva.

Seconda risposta: sul computer.

Cerco su Google se esista un iBooks per pc e la risposta è: no. Ottimo.

Mi arrendo all’idea di perdere tutte le sottolineature fatte su iPhone e apro il mio eBook con Digital Editions della Adobe. Le pagine ovviamente si caricano all’istante, vengo ovviamente distratta dalle email e dai messaggi che mi arrivano mentre leggo, ma questa è colpa mia. La lettura è abbastanza scorrevole, ma. C’è un ma.

Non potevo sottolineare, evidenziare, fare segni di alcun genere. Non so perché, non mi funzionava neanche la funzione segnalibri.

Ad un certo punto, dalla frustrazione montante mi sono ritrovata con la punta della matita ad un centimetro dallo schermo, pronta a tirare una riga sotto una frase che mi sembrava particolarmente rilevante. Il mio Display LED BrightView ad alta definizione ha tremato finchè non mi sono accorta di ciò che stavo facendo…

Quindi, direi…

RIMANDATO A SETTEMBRE

Alla fine ho salvato la mia vista e il mio schermo: ho comprato la versione cartacea da poter sbrindellare in pace, in attesa di un ben più costoso eReader che al momento, come direbbe mia mamma, non “sfrutterei”.

E voi che “aggeggi” e che software per gli eBook usate? E come vi trovate?

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